UNA SERATA CHAMPIONS A SAN DONÁ

La Sezione di San Donà di Piave ha avuto l’onore di ospitare una lectio magistralis di Roberto Rosetti UEFA Chief Refereeing Officer. Un omaggio – come da lui più volte sottolineato all’inizio dell’intervento – nato dalla profonda amicizia personale con Antonio Zappi, il componente sandonatese del Comitato Nazionale che, insieme al Presidente di Sezione Andrea Marangon, hanno fatto gli onori di casa.

L’incontro tecnico-associativo si è svolto Il 5 maggio nella splendida cornice del teatro Metropolitano Astra, alla presenza di circa 450 persone, per la maggior parte associati.

Antonio, nel suo saluto introduttivo, ha evidenziato come la presenza di associati appartenenti a tutte le sezioni del Veneto, nonché di alcuni dal vicino Friuli-Venezia Giulia, abbia fatto assumere alla serata quasi un carattere di master tecnico interregionale, grande opportunità di crescita attraverso la condivisione.

Sul palco anche Daniele Orsato, appena rientrato da Madrid dopo la direzione della semifinale di ritorno di Champions League tra Real Madrid e Manchester City e il presidente del C.R.A. Veneto Giovanni Stevanato. 

Presenti all’evento anche i dirigenti nazionali veneti: il componente CON-PRO Tarcisio Serena, i componenti CAND Dino Tommasi, Simone Manzini e Mirko Zannier e tutti gli arbitri e assistenti veneti in forza alla CAN, con gli internazionali Daniele Chiffi, Giorgio Peretti, Daniele Bindoni e Giovanni Baccini in prima fila. 

Roberto ha inizialmente presentato alla platea il suo team, le attività che vengono implementate dalla Commissione arbitrale e i progetti in essere, sottolineando l’importanza sempre crescente delle competizioni femminili, tra cui gli Europei che si svolgeranno il prossimo luglio in Inghilterra. 

La serata è poi entrata nel vivo con la declinazione di tutte le caratteristiche richieste ai “suoi” arbitri: “la gestione e la preparazione della gara, la lettura tattica della stessa, il posizionamento, l’autoanalisi sulle proprie prestazioni arbitrali, il linguaggio del corpo, la comunicazione e la gestione dei calciatori”. Roberto ha poi voluto sottolineare che questi “sono aspetti indubbiamente importanti, ma non sono la centralità dell’arbitraggio, sono solo un contorno.” Perché ciò che è fondamentale, ha ribadito con forza, “è fischiare falli giusti, fare ammonizioni giuste, fischiare rigori giusti. Se un arbitro fischia falli giusti dal primo minuto, al decimo minuto la partita è finita”, citando l’indimenticato Stefano Farina a cui la platea ha voluto dedicare un affettuoso applauso.

La serata è continuata con la visione e l’analisi tecnica di alcuni filmati tratti da competizioni UEFA che hanno permesso di approfondire alcune tematiche attuali sulle quali gli arbitri internazionali hanno molto lavorato negli ultimi anni: grave fallo di gioco, uso inappropriato di gomiti e braccia, step on foot e DOGSO.

Di particolare interesse, poi, la presentazione del progetto VAR che ha visto proprio in Rosetti il principale protagonista prima con responsabile italiano poi come project leader internazionale in occasione dei mondiali in Russia nel 2018. Anche questa tematica è stata presentata con l’utilizzo di filmati che hanno permesso a tutti di sentirsi, per qualche minuto, all’interno di un centro VOR.

Al termine di 90 minuti in cui ha saputo catturare l’attenzione di tutti, ha voluto salutare con queste parole: “La strada per il successo è lunga, siate voi stessi, non imitate i vostri idoli, ricercate il miglioramento continuo, mettetevi sempre in discussione, siate umili, ascoltate ogni persona con rispetto, analizzate ogni parola che vi viene detta e da quelle parole iniziate e costruite il vostro processo di apprendimento”.

Grazie Roberto per averci dedicato una serata indimenticabile!